giovedì 2 agosto 2012

SI CHIUDE UNA PORTA SI APRE UN PORTONE

Le lancette scorrono, notte e giorno, e le settimane passano davanti e noi fermi a gurdare, in attesa di qualcuno o di qualcosa, che forse mai arriverà. 

Quando siamo adolesenti aspettiamo la fine del liceo per assaporare il gusto di chiudere finalmente con qualcosa che ci portava via tante energie e di cui, sicuramente, la metà di noi non sapeva neanche per quale ragione. Eppure, stranamente dopo il liceo tanti si sono resi conto che del mondo non sapevamo nulla. Dovevamo decidere della nostra vita, scegliere una strada da seguire, inseguire qualcosa che sia un sogno un'ambizione, un'immagine di noi nel futuro. Abbiamo scelto di andare avanti, abbiamo scelto di buttarci nell'università, ma dopo,.. ancore una volta si ripresenta quella sensazione di vuoto, di incertezza.

Si dice che se si chiude una porta si apre un portone, ma chi l'ha detta questa grande stronzata? sono al solito modi per incentivarci a continuare a seguire, anzi ad inseguire. Inseguire un sogno fino a quando non ci si rende conto che è troppo difficile, o impossibile o semplicemente è solo un sogno e non la realtà. E se quello che si chiude alle nostre spalle è il portone? ve lo siete mai chiesti? e se quello che vogliamo in realtà non potremmo mai averlo? 

Secondo me quando finisce un'esperienza, quando chiudi un'altro capitolo o sottocapitolo della tua vita, dopo aspettati tutto o niente. Sicuramente pensare positivo aiuta ma non è detto che funzioni.


lunedì 12 dicembre 2011

Cena alle 17.59

Adoro cenare presto, anzi prestissimo, meno male che fuori è già calato il sole in questo modo fa un po meno strano cenare ancor prima che siano scoccate le 18.
Quando una giornata nasce già con la voglia di vederla finire, cenare presto è il modo migliore per dire "oggi basta!".
Ci sono giornate dove davvero non trovi spiegazioni a perché siano così vuote e senza senso. Forse il fatto di aver dormito male e ricordare come ultima scena del tuo assurdo sogno la morte di un caro sul giornale ed io urlante nel bel mezzo di una strada, o forse il grigio e la pioggia che stamattina non volevano andar via da Grenoble, o forse perché ogni mattina devi capire cosa fare per riempire le ore del giorno facendo per una volta qualcosa di poco stressante ... non so perché ma credo che una di queste tre motivazioni, se non anche tutte, va benissimo come spiegazione.
Almeno qualcosa di buono c'è ho visto fino in fondo l'ennesima serie che oramai si è conclusa e spero che per un po' di riposarmi gli occhi.

E' un anno che sono laureata e devo notare che in effetti l'ho studio mi ha aiutato molto a non cadere in tante tentazioni e a perdere dei vizi, come lo shopping o la televisione, ma ora che l'università è finita e sono nell'ennesima fase di transizione tra il vecchio lavoro e il nuovo, quando mai arriverà, in effetti tutto quel tempo libero è talmente tanto che le brutte abitudini sono fuori dalla mia porta a suonare al campanello chiedendo asilo.
Alla televisione in effetti devo farne a meno per forza, non c'è l'ho!, il problema che si possono vedere innumerevoli video free su streaming. Allo shopping, bhe è presto fatto, niente lavoro, niente soldi, niente shopping .
In realtà se potessi avere in mano la clessidra del tempo non mi limiterei a far passare velocemente questa inutile giornata, vorrei che l'intero 2011 levi via l'ancora dal mio porto.
Spero che davvero il 2012 sia migliore e se deve portare cambiamenti tanto meglio respireremo tutti un po' di aria nuova.
2012.... sbrigati ad arrivare non posso cenare sempre così presto per far si che le mie giornate si chiudano in fretta.

Buona notte ^_^
Lisa

sabato 26 novembre 2011

CASTELLI DI SABBIA

Davanti ai rapporti seri spesso ci troviamo a costruire dei castelli di sabbia forse per il gusto di farli cadere giù. Di questi tempi innamorarsi non è una cosa comune se poi si è ricambiati, lo è anche meno, ne dovremmo davvero essere grate di incontrare bravi ragazzi o almeno ragazzi che ci piacciono e con cui stiamo bene. Eppure chi sa per quale ragione se due secondi prima stavi volando su una nuvola abbracciata al tuo amore da un momento all'altro il panico sopraggiunge. È la persona giusta? È davvero quello che voglio? Ma lo conosco davvero? E io cosa farò della mia vita? Dubbi dubbi dubbi. Ansie che si accavallano inutilmente, o forse no?

Ma in tutto questo si può dare la colpa a qualcuno? Sono gli uomini che invadono i nostri spazi, siamo noi che non siamo in grado di organizzare la nostra vita insieme ad un'altra persona perchè la società ci spinge sempre più verso una realtà individualista?

Oggi se ti presenti ad un colloquio di lavoro e sei una donna la prima cosa che salta all'occhio e la tua età e se questa è compresa tra i 25 e i 35 bhè allora non c'è che dire se fai anche solo cenno ad essere impegnata o alludi alla sola idea di volerti sposare ed avere dei figli, bene scordati il lavoro.

Vi sembra sensato questo modo di agire? Sembra che ci sia un ring in cui a scontrarsi ci sono il tuo futuro posto di lavoro e il tuo orologio biologico e a suonare il gong c'è il tuo conto corrente.

Ma il mondo non potrebbe essere un po' più semplice, i valori che fine hanno fatto, a quale diavolo abbiamo fatto voto?

Tornando ai rapporti tra persone, a volte non sono complicati ma li complichiamo noi, perchè la società dalle donne pretende troppo: lavoratrici autonome, donne affascinanti, mamme, mogli, casalinghe,.... e l'uomo????? ma se li pone anche solo per un secondo alcuni dubbi? O per il sesso maschile la vita è davvero più facile? Si dice che gli uomini non sono difficili da capire, anzi i loro modo di ragionare è semplicissimo, forse in questo modo loro si semplificano anche la vita, non dite?

Noi donne siamo davvero delle costruttrici di castelli di sabbia enormi, ci piace farli grandi, ma così grandi da non riuscire nemmeno a vederci oltre, però dobbiamo fare attenzione, più è grande più è facile che venga giù con niente.

domenica 20 giugno 2010

LA MAGIA DEL VIAGGIO

NON C'è NULLA CHE POSSA FARCI SENTIRE PIU' VIVI CHE IL MOMENTO IN CUI METTI LA TUA ESSENZA IN UNO ZAINO E PRENDI IL VOLO ... ALLA RICERCA DEL BELLO.

IN VERITA' IL BELLO E' SEMPRE INTORNO A NOI, MA ABBIAMO PERSO LA CAPACITA' DI EMOZIONARCI E DI SENTIRCI VIVI NEL POSTO IN CUI ABBIAMO MESSO LE RADICI, ALLORA E' IN QUEL MOMENTO CHE DEVI PRENDERE LA DECISIONE DI PROVARE DINUOVO AD APRIRE GLI OCCHI E GUARDARE.
SE QUEL CHE TI CIRCONDA NON TI BASTA PER ESSERE STIMOLATO ALLORA FAI UNO ZAINO E VAI A GUARDARE PIU' IN LA, SCOPRIARAI CHE IN REALTA' SINO AL QUEL GIORNO TU POTEVI SOLO PENSARE, SOLO CREDERE DI AVER VISTO E DI SAPERE , IN REALTA' STAI COMINCIANDO ORA.

UNA EMOZIONE NON HA PREZZO, PERCHE' NESSUN PREZZO POTRA' MAI RACCHIUDERLA!!!

TRANQUILLI CHE QUEL CHE VI RESTERA' DENTRO SARA' DIECI VOLTE DI PIU' DI QUANTO SI PUO' PAGARE.

domenica 21 marzo 2010

SE SOLO


Sono davanti al computer di una delle poche persone per cui provo un sincero affetto di amicizia, sono avanti a questo schermo illuminato ed ascolto Guccini, "Addio" mi ha appena perforato il cuore, e una lacrima ha tagliato il mio viso. Una polvere agghiacciante è stata sparsa ovunque.
Le continue critiche e affermazioni di chi pensa di sapere, le continue accuse da chi pensa di esser un gradino in su (e poi su dove). Ora qui metto per l'ennesima volta in discussione a tavolino gli eventi della mia vita e metto sotto analisi me per prima, e per chi non ha capito un cazzo di chi ha davanti abbia il coraggio di tacere, ebbene si perché a quanto pare il coraggio non ci vuole per parlare ma per tacere, se taci vedrai che parole altrui avranno pesi e lame diverse per il semplice fatto che ti dedichi all'ascolto e non al dibattito.
E' da un po che mi fermo ad ascoltare e ascolto ascolto ma ora faccio di nuovo fatica a parlare... e quindi quale è la strada da perseguire? dilemmi eterni e irrisolvibili, dilemmi, cose che praticamente come la fai la sbagli, questo è il punto.
Pensavo all'importanza di quel che si fa, da idealista che sono do molta importanza a ogni opera che una persona realizza e non si parla delle grandi opere fatte da artisti famosi, ma ogni cosa una persona sia capace di fare con amore, con vero amore, quella per me è un'opera.
La testa ora inizia a scoppiare e intanto Guccini canta con i Nomadi "Noi non ci saremo", che belle voci che profonde parole.
Mi vengono i brividi se mi guardo intorno e vedo come la massa si muove senza una vera concezione di quello che fa o che segue. Che invidia per chi veramente ha vissuto, voglio sperare che qualcosa resterà anche per noi, un po' di vera vita, di sapore, di gusto pieno di ricordi personalità e tradizione.
Forse non sono mai stata così incomprensibile in quel che ho scritto, ancora mi chiedo perché sto qui a scrivere su questo blog, i visitatori sono quasi inesistenti o forse se ci passano sono come fantasmi perché non lasciano segno, come le persone che camminano per strada che non salutano e non parlano, ah! se solo si potesse tornare indietro se solo potessi essere in un piccolo paese dove si vive in pochi e quando vedi qualcuno non puoi non salutare perché non si vede mai nessuno per la strada perciò quando incontri qualcuno ti viene spontaneo fermarti e fare due parole, se solo....

martedì 9 marzo 2010

anyway free!

Stavo cercando nel web una immagine che meglio rappresentasse quel che sento dentro in questo preciso momento, un freddo , un brivido, eppure consapevole di tutto ma ancora più coscente come una persona che crede di esser nuda in mezzo ad una strade deserta con la neve che cade... inizia a sentire freddo e pensa che forse è troppo scoperata ma non si guarda, lascia stare. Donna se stai così scoperta dopo ti sentirai male, perchè la neve è bella è soffice ma fa male è gelida, e tu sempre più convinta di te sino a quando così per caso qualcuno ti punta il dito e ti dice "copriti" e tu resti lì impalata dicendoti tra te e te, lo sapevo che avavo ragione perchè non ci ho pensato prima.
Bhe tutto questo giro per dire che a volte si va avanti cosi, così come si è sicuri di star facendo la cosa giusta, ma ma c'è qualcosa, c'è qualcosa e lo senti dentro che non va , non va e basta inizi ad avere freddo e poi così di colpo e dolcemente ti accorgi che avevi ragione quel freddo non era una illusione, era vero , era qualcosa che davvero non andava bene, e resti così, così TRISTE, vorresti piangere ma per cosa, non è stata una scoperta , è solo una conferma a qualcosa che si aveva già percepito.
E allora.. cosa fare, se non restare lì con gli occhi rivolti verso il vuoto, persa nei pensieri che ora mai non servono più perchè tutto e chiaro, forse resta solo un sospiro e e uno sguardo triste e la fatica di non poterlo nascondere perchè la tua natura ti dice che tu devi esser libera e trasparente, come l'acqua come il vento, libera anche nelle tue emozioni, anyway free!